Il gruppo nasce dall’incon

Il Boss, La Bestia, La Bambina
ovvero
MADAME CHAOS
storia di un gruppo come tanti
(forse)
La Virgi se ne stava triste triste nella piccola sala prove, con la
faccia che fa sempre quando è triste
che la bocca le si allunga come al pesce
pulitore mentre gli occhi le diventano fessure per monete
e mai che guardino più in sopra del ginocchio, figurarsi, che
se sei davvero triste e la tua vita ti fa schifo
se ti guardi troppo intorno rischi solo di vedere qualche cosa che ti
butta ancora più a terra
e allora si che sono guai perché più triste di così
c'è solamente la pistola, la finestra, la canna del gas o il
ferro da stiro…
(cos'è che volete? Ognuno lo fa come gli pare!), e quindi se
ne stava tutta mogia sul divano gli occhi bassi
che cercavano di non guardare tutti quanti gli strumenti che le stavano
intorno da ogni parte,
era proprio un luna park quel posto se tu eri un musicista, ed era questo
a strangolarle l'umore,
esattamente: lei non era una musicista, o almeno non lo era più.
C'era rimasta così male, così
delusa e amareggiata quando il vecchio gruppo si era sciolto all'improvviso
dopo quattro anni ( vedi Virgi: biografia ) che aveva giurato a se stessa
di non mettersi a suonare mai più,
mai più scrivere, provare, cercare date e altri inutili sbattimenti
del genere, a che scopo
mettere tutta se stessa in qualcosa che poi va a finire diretto nel
cesso senza passare dal via,
a che scopo spendere soldi, tempo, emozioni? Se proprio doveva farsi
un hobby, molto meglio l'uncinetto.
Così tranquillo, rilassante, impersonale.
Niente in cui mettere l'anima.
Questo pensava col suo muso da pesce pulitore
mentre Fede picchiava incessantemente sulla sua Tama
in una serie trascinante di rullate, ritmi, stop & go, colpi di
cassa violenti e concisi come
non ne aveva mai sentiti prima, incalzante e mai noioso (forse era la
sua bravura o forse l'amore per lui
che la Virgi sentiva nascere da qualche giorno a quella parte, non avrebbe
saputo dirlo con certezza)
in quella sala prove calda dei primi di giugno piena di strumenti di
ogni tipo,
un vero e proprio luna park era quel posto, per davvero, se tu eri un
musicista.
Anche Fede era stato da poco lasciato a piedi dal vecchio gruppo, i
14 steps down
( vedi Fede: biografia ), ma sembrava averla presa molto meglio di lei
a giudicare da come si divertiva
con la sua bella batteria bianca bianca, anche perché nel suo
caso si era trattato di un divorzio
e non di un decesso, e poi a volerla dire tutta non è che ci
fosse mai andato molto d'accordo, con quelli.
“Suoni?”
“No”
“Dai suona!”
“No”
“Essuona!”
“Noo”
“Lo so che sei brava! Suona, dai!”
“Io non suono più”
“L'altra sera hai suonato, però”
“Ero sbronza come un caimano, non vale”
“Però eri bravissima… Suoni?”
“UFFAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!”
Instancabile come un martello pneumatico (ma
molto più molesto), Fede aveva continuato
così per ore finchè la Virgi , che nel frattempo aveva
perso una ventina dei suoi già scarsi chili
per lo stress psicologico (nonché lasciato in terra tutti i capelli
tranne quelli diventati bianchi
e sviluppato svariati tic nervosi), si era lasciata convincere a prendere
in mano
la chitarra elettrica della sorella di Fede e aveva iniziato a spiluzzicarne
timidamente le corde.
A poco a poco però le sue dita riacquistavano
sicurezza, il suono si faceva rotondo,
la forma fisica tornava smagliante e i capelli ricrescevano più
vaporosi che mai,
cotonati di quella cotonatura anni '80 che solo la musica sa dare e,
mentre le note
cominciavano a fluire morbide o taglienti, aggressive o carezzevoli
a seconda di dove la portavano i pensieri,
l'espressione da pesce pulitore lasciava il posto a un sorriso scintillante
che le accendeva
gli occhi di una luce nuova, occhi intensi finalmente spalancati
a guardare un mondo che non le era mai sembrato così bello.
Nel frattempo era riuscita a trovare un giro
niente male: semplice, cattivo, diretto ma non banale.
Da non buttare, insomma.
“Questo giro non è niente male” aveva detto Fede
(ve l'avevo detto, no?).
Aveva preso il microfono e aveva iniziato a cercare di metterci le parole,
che facevano più o meno così:
“Tra tante donne al mondo tu, solo tu, sei il mio amore,
sei la dolce coniglietta del mio tenero cuore,
il mio cuore di bambino che non sa più giocare
tra tante donne al mondo solo tu glielo puoi insegnare”
Per fortuna il suo trasporto artistico si era interrotto appena in tempo
per vedere
la Virgi che cercava di porre fine alle sue sofferenze inalando a grandi
boccate
il gas dell'accendino. Dovete sapere che Fede è un grande batterista,
ma come cantante e compositore è meglio lasciarlo lì dov'è.
(Se non ci credete ascoltate il suo disco pop…).